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ༀ

Samantabhadra (Kuntuzangpo)

Nyingma Dzogchen Tradition • Canonical Text
Kuntuzangpo (Samantabhadra) in union with Samantabhadrī — Primordial Dharmakāya Buddha of the Dzogchen Lineage
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Primordial Buddha Samantabhadra (Kuntuzangpo) in union with Samantabhadrī — Source of All Awakened Realization

Samantabhadra (Kuntuzangpo) non è il "primo Buddha" in senso cronologico, bensì la realtà ultima che trascende ogni limite temporale. Egli incarna ye nas lhun grub: la presenza primordiale spontaneamente compiuta, mai creata, artefatta né oscurata. Nel Dzogchen, l'illuminazione non è un'acquisizione estrinseca, bensì il riconoscimento diretto della purezza originaria della mente.

Nell'iconografia tantrica, Samantabhadra appare di un colore blu cielo profondo e trasparente, completamente nudo e privo di ornamenti, a simboleggiare il Dharmakaya senza ostacoli, sgombro da concetti dualistici e attaccamenti illusori. È raffigurato spesso in unione con Kuntuzangmo, a indicare la perfetta inseparabilità di vacuità e luminosa chiarezza primordiale.

La Sacra Preghiera di Samantabhadra (Kuntuzangpo Monlam), tratta dal tantra Gongpa Zangthal, è una delle invocazioni più profonde della tradizione Nyingma, mostrando con limpida evidenza come samsara e nirvana scaturiscano da un'unica base fondamentale e come il riconoscimento di tale natura conduca alla liberazione immediata.

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